GMG-FORUM: P.SENTUCQ, “PERCHÉ CHIEDONO IL BATTESIMO A 18-40 ANNI?”

In gran parte giovani, di età compresa tra i 18 e i 40 anni. La maggioranza dei candidati sono donne, ma la percentuale degli uomini è in crescita. L’80% proviene dalla Francia metropolitana, il restante dall’Asia e dall’Africa. Il 3% proviene dal Buddismo, il 9% dall’Islam e dalle altre religioni tradizionali. Appartengono alle più diverse categorie sociali: dai professori universitari agli analfabeti, dal più alto funzionario al disoccupato senza fissa dimora. Tra di loro anche chi ha avuto esperienze di sette, esoterismo e magia”. E’ l’identikit del ‘catecumeno’ tracciato oggi al VII forum internazionale dei giovani, in corso a Roma, da padre Dominique Sentucq, responsabile nazionale del catecumenato in Francia. “Pur con qualche differenza – ha spiegato padre Sentucq – questo è valido anche per altri Paesi europei. La scelta di prepararsi al battesimo quando si è già adulti non interviene mai in età avanzata, ma nel periodo della maturità”. Secondo padre Sentucq “in questa scelta risulta decisivo un fatto, una ricerca, una testimonianza di cristiani, un atto di accoglienza nei loro riguardi”. “Molti di loro – ha aggiunto – non sono mai stati sfiorati dall’idea di Dio, ma per tutti, un giorno, è stato necessario scegliere. Hanno compreso che la risposta alle loro domande non è nel ragionamento o nella dimostrazione di idee, ma nell’incontro con Qualcuno. Essi ricercano non un’adesione emotiva ma una iniziazione alla preghiera, alla Scrittura, a gesti e riti che segnano le cose importanti della vita”. L’esperienza di conversione non può lasciare la Chiesa impreparata. “I catecumeni – ha detto, infatti, padre Sentucq – sono una grazia per la Chiesa. Si presentano senza essere cercati. Interrogano la nostra fede e la nostra pastorale e ci invitano a moltiplicare le porte dell’accoglienza “.” “