“Sono contento di incontrarvi proprio in questa che è la cattedrale del Papa e lieto di stare con voi oggi, 15 agosto, festa di Maria assunta in cielo. Il mio augurio è che le sei giornate che seguiranno siano un’unica grande giornata”. Così il cardinale vicario Camillo Ruini si è rivolto questa mattina ai trecento giovani provenienti da ventisette nazioni in guerra (Africa, Europa, Asia, America Latina) durante la celebrazione a San Giovanni in Laterano, caratterizzata dalla lavanda dei piedi. Nell’omelia, ponendo ai giovani la domanda “Perché siete qui?”, ha proseguito: “siamo insieme per unirci a Lui, diventandone testimoni. E’ questo un compito immenso: lo è sempre stato, ma oggi lo è in modo particolare, perché molte sono le sfide che i cristiani devono sostenere; è però anche una missione esaltante che ci colma di forza e speranza. Prendendo spunto dal Magnificat di Maria, ciascuno di noi non può che essere grato per il grandissimo dono che il Signore gli ha fatto: mi riferisco al dono di essere cristiani”.” “Definendo con immagini evangeliche l’essere cristiani (“la perla preziosa per cui si vende tutto” nonché “il tesoro nascosto nel campo”) il cardinale ha concluso: “Questa è stata la scelta dei grandi martiri ed anche noi dobbiamo essere pronti a dare tutto, saldi nella certezza della Resurrezione, realtà divina che ci supera e trascende, ma che affonda radici inestirpabili nella storia. Un ultimo augurio: che la gioia e la gratitudine possano rimanere a lungo in noi, quale lingua del Vangelo comprensibile a tutti, al di là delle parole”.” “