GMG: IL PAPA IN PIAZZA SAN GIOVANNI: “SERVIRE CRISTO È LIBERTÀ”

“‘Non abbiate paura! Aprite, anzi, spalancate le porte a Cristo!’ Aprite i vostri cuori, le vostre vite, i vostri dubbi, le vostre difficoltà, le vostre gioie e i vostri affetti alla sua forza salvifica e lasciate che Egli entri nei vostri cuori”. Ripete le parole con le quali ha iniziato il suo ministero di Vescovo di Roma, Giovanni Paolo II salutando “con affetto” migliaia di giovani romani ed italiani, riuniti in piazza San Giovanni in Laterano per l’inaugurazione ufficiale della XV Giornata Mondiale della Gioventù. Le ripete “con la stessa forza oggi, vedendo risplendere” nei loro occhi “la speranza della Chiesa e del mondo”: “Sì, lasciate che Cristo regni sulle vostre esistenze. Servitelo con amore. Servire Cristo è libertà”. Questo è l’incontro con i giovani “di inizio del nuovo secolo e di un nuovo millennio”, sottolinea il Santo Padre, e l’augurio è che “esso consenta al cuore di voi tutti di incontrare Cristo vivente in eterno”. “O Roma felix! – O Roma felice!”, scandisce il Papa, ricordando che “con questa esclamazione, lungo i secoli, schiere di innumerevoli pellegrini” si sono “mosse per inginocchiarsi sulle tombe degli Apostoli Pietro e Paolo”. Ai giovani romani e delle dodici diocesi limitrofe in particolare, il Santo Padre chiede di sentirsi “impegnati anche in questi giorni ad accogliere gli altri giovani convenuti qui da tutte le regioni del mondo. Stringete con loro una cordiale amicizia. Rendete gioiosa la loro permanenza, facendo a gara nello spirito di servizio, nell’accoglienza amichevole, secondo lo stile degli amici di Gesù – Lazzaro, Marta e Maria – che spesso lo ospitavano nella loro casa”. Allo stesso modo, dice il Santo Padre, “aprite le porte delle vostre case ai pellegrini di questa Giornata Mondiale della Gioventù, diventando città ospitale, casa amica, perché anche qui, oggi, si realizzi un incontro tra amici: tra noi tutti ed il grande Amico, Gesù !”. E lasciando San Giovanni, il Santo Padre, dopo aver simpaticamente ricordato che “il Papa vive già 80 anni e i giovani lo vogliono sempre giovane, come fare?”, chiede ai ragazzi italiani di trasferirsi “idealmente” alla Tomba di San Pietro, “dove vado – spiega – a dare il benvenuto, anche a nome vostro, a quanti sono arrivati a Roma da ogni parte del mondo per celebrare e vivere il Giubileo dei giovani”. E prima di lasciare la piazza, dopo lunghi minuti di canti e applausi rivoltigli dai giovani, ha aggiunto: “Grazie per la vostra catechesi, vi auguro di sentirvi bene vicini alla ‘Salus populi romani'”.” “” “