GMG-CATECHESI: RUINI, “UNA CERTEZZA PIÙ GRANDE DI QUELLA DEI MATEMATICI”

Una catechesi, ma anche l’occasione per un botta e risposta con gli oltre 8.000 giovani presenti nella basilica di san Giovanni in Laterano. Il cardinale Camillo Ruini, come centinaia di confratelli, ha proposto questa mattina la catechesi sul tema “L’Emmanuele, Dio con noi”. “I miei genitori – ha detto rispondendo ad una domanda – volevano che facessi il medico. Io sono stato determinato nella scelta di diventare prete. Non è facile fare scelte contro corrente, occorre pregare molto”. Il cardinale ha ricordato un altro episodio: “In viaggio in treno con altri studenti, frequentavo il liceo a Modena, ci fu chi mise in discussione l’esistenza di Dio, motivandola con il fatto che ci sono tanti filosofi e scienziati non credenti. C’erano con me altri giovani cattolici che si limitarono a sorridere e non parlarono. Io replicai che ero certo dell’esistenza di Dio”. Ed ha aggiunto. “Dobbiamo essere coraggiosi nella testimonianza della nostra fede, anche perché nella fede noi possiamo raggiungere una certezza ancora più grande di quella dei matematici. Pensate ai martiri. Se si arriva a dare al vita per la fede, vuol dire che si è molto certi di Cristo, della vita eterna….”. “””E’ sbagliato – ha spiegato Ruini – pensare che la fede sia solo del cuore ed altrettanto che sia solo questione di intelligenza. Nella fede è chiamato l’uomo tutto e la certezza della fede si ha soltanto impegnandosi completamente come persone””.” “Il cardinale non ha tralasciato tematiche scottanti, come la morale legata ad una corretta sessualità e l’impegno dei giovani in politica. La Chiesa – ha detto – dà dei comandamenti per “”renderci capaci di amare davvero, altrimenti l’amore resta superficiale, incostante effimero””. E sulla politica: “”E’ un nostro dovere impegnarci per il bene comune. Certo, in questo come in altri campi ci possono essere delle delusioni, si dice che nella politica ci sono cose sporche, ma anche nel mondo degli affari, del lavoro, ci sono cose sporche: questo non ci dispensa dall’impegnarci con buona coscienza””.” “”