“La mia vita senza un rapporto con Cristo non avrebbe senso. Questo è stato evidente in alcuni momenti della mia vita. Ricordo per esempio la mia chiamata speciale come missionario che mi ha portato per 15 anni a contatto con le religioni orientali. In queste, come nelle altre religioni, l’uomo cerca Dio. Esse vogliono essere vie di questa ricerca umana, ma sperimentano Dio per lo più come lontano, invisibile, trascendente”. Ha parlato della propria esperienza il vescovo Marcello Zago iniziando alla Fiera di Roma la sua catechesi sul tema “L’Emmanuele Dio con noi”. Un’esperienza che lo ha portato in missione per oltre 15 anni e che oggi lo vede impegnato come Segretario della Congregazione per l’evangelizzazione dei popoli.” “”La novità radicale del cristianesimo, che si avverte già dalla rivelazione dell’antico testamento – continua -, è che Dio si manifesta come vicino al suo popolo. E’ il Dio di persone concrete (Abramo, Mosè). Con l’incarnazione del Verbo poi, centro della rivelazione e della fede cristiana, Dio si fa presente in modo speciale e diventa l’Emmanuele, Dio con noi, uno di noi”.” “Ma come questo è sperimentabile oggi? Per monsignor Zago “Cristo è presente anche per noi, quanto e più che con le persone del suo tempo, grazie alla sua resurrezione e noi possiamo avvicinarlo in tante maniere. E’ un incontro trasformante che può cambiare, attraverso la nostra opera, la società”. ” “