GMG: APPELLO DEI MISSIONARI, “ENTRATE NELLA STORIA”

“Gesù non è vissuto con le braccia incrociate né con il cuore chiuso. E’ vissuto ed è morto con le braccia aperte. Per te giovane, ciò che ti danneggia di più non sono né i tuoi peccati né i tuoi vizi, né i tuoi limiti, né le tue paure ma il vivere con le porte del cuore chiuso”. Lo ha detto padre Raimondo Ottavio, direttore dell’Emi Sermis (edizioni missionarie e servizio missionario) a margine dell’incontragiovani che ieri pomeriggio si è svolto nell’ambito dell’Expo-missio. “La missione – spiega padre Ottavio che ha trascorso 14 anni in America Latina – non è chiedere agli altri di cambiare. Ma è far in modo che ogni persona trovi la pienezza della vita che Dio vuole per tutti. Come? Prima di tutto seguendo il cammino di Gesù che è stato un cammino di incarnazione e di avvicinamento. Il missionario è colui che entra nelle vicende degli uomini attraverso il dialogo, l’accoglienza, la conoscenza. E’ colui che entra nella storia per aprire orizzonti nuovi di speranza”. ” “E’ lo stesso invito lanciato ai giovani da fra’ Arturo Paoli, che ha dedicato tutta la sua vita alla missione in America Latina. “Andiamo anche noi – ha detto – in mezzo a chi combatte”. Paoli ha poi trasformato il suo intervento in una preghiera a Dio: “Questo mondo è lontano, troppo lontano dal tuo ideale. Questo mondo ti tradisce continuamente con la negazione della fraternità e della giustizia, con la negazione della pace e dell’amore. Se il mondo ti tradisce, noi vogliamo metterci in mezzo a questo tradimento e invece di tradirti vogliamo che il mondo sia la realizzazione del sogno per il quale tu sei vissuto e tu sei morto. E’ la nostra promessa a te”. ” “