Nella catechesi ai giovani riuniti in San Lorenzo in Lucina, mons. Agostino Superbo, assistente generale dell’Azione Cattolica, ha ha indicato “le orme di Gesù”. Esse – ha spiegato – rappresentano un modello di “anticonformismo”, perché “vanno nella direzione opposta alla vuota condotta di un tempo, quella che precede l’incontro con il Signore e si oppongono, anche, alla direzione verso cui uomini e donne in genere si dirigono”. Può succedere che suscitino “estraneazione, indifferenza ed anche odio e persecuzione, come è accaduto a Gesù Cristo”, ma conducono al Padre ed ai nostri fratelli e realizzano la solidarietà tra noi ed il Signore operando “la nostra salvezza e l’annuncio del Vangelo a tutti”. ” “Aprendo “la strada all’apologia della speranza”, ha affermando mons. Superbo, “la condotta cristiana acquista valenza missionaria”. ” “Il vescovo ha esortato i giovani a “spingere lo sguardo verso orizzonti ampi; ma perché ciò sia possibile – ha concluso – bisogna stare in un luogo alto: l’altezza a cui Gesù ci chiama dal monte delle Beatitudini è il Calvario, il monte dell’amore gratuito e totale, senza condizioni; l’unico luogo elevato da cui non si nutrono falsi pensieri di superiorità, perché è il luogo in cui troviamo il Cristo, che per noi si è fatto l’ultimo di tutti”.” “” “