“Perché non ci liberate?”. Questo griderebbero le donne costrette a prostituirsi ai giovani che oggi sfileranno a Roma per la via crucis. Lo afferma don Oreste Benzi, fondatore dell’associazione Papa Giovanni XXIII, che domani mattina parlerà ai giovani a Tor Vergata. “Le donne condannate alla prostituzione – racconta Benzi – sono angeli crocefissi perché sono state ingannate, rapite e portate qui con la prospettiva di un lavoro. E invece hanno trovato la bestialità di tanti che approfittano del loro sesso, massacrandole. Sono angeli crocefissi che pagano il peccato del mondo e ne portano le conseguenze”. ” “”Grido ai giovani della via crucis – prosegue don Benzi – e lo faccio stazione per stazione: il peccato continua a ricadere sugli innocenti. La via per poter liberare il mondo dal peccato, è offrire se stessi ad una vita nuova. Ci sono tanti giovani che già lo fanno. Fatelo anche voi. Mi vengono in mente le parole di Matin Luther King: non temo la cattiveria dei malvagi. Ho paura del silenzio degli onesti. Ho paura di chi rimane zitto di fronte allo scempio della malvagità. Ai giovani chiedo di essere voce che grida nel deserto, che spezza il silenzio su tutte le vigliaccate umane. Ciò che vince il male oggi è la condivisione. Mettete nel vostro cuore Cristo Signore. Fate che sia Lui il centro della vostra vita e lui diventerà anche il cuore del mondo. Stando con lui è impossibile che non sentiate il grido di Lui che dice: sono venuto a liberare gli oppressi, a spezzare le catene ai più deboli, a dare la vista ai ciechi e proclamare l’inizio di un’era nuova. Il grido del povero sale verso Dio. Stando vicini a Dio è impossibile non sentire quel grido, altrimenti vuol dire che non si sta col Signore”. ” “