GMG: BILLÉ (VESCOVI FRANCESI),”UN CANTIERE SEMPRE APERTO”

“Il cantiere delle giornate mondiali resta aperto.” Non ancora giunta al termine, “e con momenti importanti ancora da vivere”, mons. Louis-Marie Billé, arcivescovo di Lione e presidente della Conferenza episcopale francese ha tracciato oggi a Roma un primo bilancio della XV Giornata mondiale della gioventù. ” “Mons. Billé ha insistito su alcuni punti: “i giovani sono capaci di affrontare le grandi questioni e possiedono un grande senso di servizio. Queste giornate sono state preparate con un lavoro serio, con incontri e raduni. Non ci sono stati solo degli adulti che hanno lavorato per i giovani ma dei giovani che hanno saputo assumersi le loro responsabilità”. Secondo il presidente della Conferenza episcopale francese i giovani “hanno voglia di vivere ed intuiscono che momenti come le Gmg vale la pena viverli. Le Giornate mondiali sono dei momenti di radicamento e di identificazione” ed incontrano gli stessi obiettivi dei giovani come “l’universalità della Chiesa, anche se comporta delle spontaneità. A loro modo i giovani entrano nella prospettiva dell’evangelizzazione della mondializzazione”. I giovani di oggi “prima generazione che non ha conosciuto altro che una società secolarizzata”, cercano “anche attraverso le Gmg, come saranno i cristiani del Terzo millennio”. Per il futuro – ha continuato mons. Billé, bisogna “continuare ad affrontare le domande essenziali dei giovani (Dio, la vita, la fede, l’amore, il male…) ma anche permettere loro di esprimere le loro richieste. Credo, infatti, che per un certo numero dei giovani che sono qui, esprimere la propria sete è già un modo di dire che hanno bisogno di una sorgente”. “Noi continueremo – ha concluso – un lavoro pastorale radicato nel Vangelo per aiutarli ad identificarsi come cristiani, aiutarli ad osare la testimonianza senza aggressività, nel rispetto di tutti, ma senza paura e con chiarezza ed aiutarli a vivere l’incontro delle differenze. Il cantiere, insomma, resta aperto”.” “