Dieci minuti di Vangelo al giorno. E’ il consiglio del cardinale Carlo Maria Martini ai giovani della Gmg. E’ anche la raccomandazione per imparare la “grammatica della fede”, come ha risposto il cardinale ad un giornalista dell’Eco di Bergamo e collaboratore Sir. Richiesto di commentare l’opinione di quanti, anche a proposito del raduno romano, osservano che i giovani hanno tanto buon slancio ma sembrano conoscere poco la grammatica della fede, l’arcivescovo di Milano ha risposto: “E’ un problema, ma nello stesso tempo non è che possiamo nascere con una conoscenza perfetta del Vangelo, questa viene acquistata giorno dopo giorno soprattutto attraverso la lettura quotidiana e la preghiera ogni giorno, dieci minuti col Vangelo. E’ ciò che ho raccomandato a tutti”. Per il cardinale Martini “questi giovani costituiscono per noi una specie di scoperta. Non conoscevamo bene quale grande tesoro avessimo. La loro forza è molto moderna, perché molto semplice, molto diretta, onesta. Dicono quello che pensano e in questo senso corrispondono ad un’immagine della Chiesa che è molto attuale ed è un frutto dello Spirito Santo”. Vera sfida di questo tempo per la Chiesa, “che è sempre la stessa, ma interpreta i bisogni attuali per dare la risposta buona”, è far comprendere alla gente “come il Vangelo dell’amore non sia qualcosa di importante solo per la vita spirituale, ma per la vita del mondo, per il futuro dell’umanità”.