“Che cosa sono venuti a vedere questi giovani provenienti da ogni parte del mondo? La risposta, l’unica risposta vera, è quella venuta sabato sera dal Papa stesso: ‘In realtà è Gesù che cercate quando sognate la felicità’. Giovanni Paolo II, l’uomo che più di tutti, in questi decenni dolorosi di fine secolo e fine millennio, ha saputo leggere nel cuore dell’uomo e nel cuore dei giovani, offre la risposta giusta e vera alla loro ricerca. Come successe al giovane peccatore di tanti secoli fa diventato poi Sant’Agostino, così succede alla gioventù d’oggi: è Cristo che i giovani cercano, magari inconsapevolmente, molte volte nella direzione sbagliata. Da questo derivano spesso errori e deviazioni. Ma quando qualcuno si mette in ascolto dei loro interrogativi interiori e, camminando con loro, li aiuta a imboccare la strada giusta, allora questi giovani trovano Cristo e lo sanno anche amare e seguire, nonostante la loro fragilità, fino al martirio.” “L’incontro di Tor Vergata diventa una sfida per la Chiesa, chiamata a camminare con questa gioventù, a capire la sua ansia e la sua ricerca, a leggere nel suo cuore, ad indicarle la strada giusta. Dopo questa Gmg per la Chiesa non è tempo di trionfalismi. E’ invece il momento di un dialogo rinnovato con i giovani, fatto non di preventive condanne o di imposizioni, ma di ascolto, di attenzione, di risposte date non dall’alto, ma guardandoli negli occhi”. (Vincenzo Rini, direttore di “La Vita cattolica” – Cremona)” “