“Il messaggio di queste giornate non è arrivato solo al cuore ma anche alla mente di questi giovani chiamati oggi più che mai ad operare la scelta di essere i cristiani del 3 millennio”. E’ un primo bilancio della Gmg stilato, al termine della veglia di ieri, da mons. Rino Fisichella, vescovo ausiliario di Roma. “Il silenzio e l’ascolto che hanno caratterizzato queste giornate rappresentano un elemento importante nella crescita di fede di questi giovani. Più cresce la fede e più si comprende la via della sequela di Cristo e le esigenze di essere discepoli del Signore”. Dello stesso avviso anche mons. Lorenzo Chiarinelli, vescovo di Viterbo per il quale “l’apertura di questi giorni è condivisione unica per diventare testimoni”. “L’atteggiamento aperto sia morale che spirituale dei giovani è un segno messianico che rivela la loro fame della Parola di Dio. E’ il pasto unico perché il terzo millennio sia dettato da alte idealità. Questi giovani chiedono il Pane e ma non c’è chi lo spezza. Dobbiamo prendere coscienza che da queste domande dei giovani deve emergere una risposta che non deluda. Se daremo loro in risposta la Parola di Dio, la risposta non deluderà”.” “”In questi giorni ho incontrato giovani come tutti gli altri, con le loro speranze le loro angosce, i loro problemi, e desideri. Ma anche qualcosa d’altro: hanno la fede in Gesù e la presentano agli altri in maniera immediata”. E’ il pensiero del cardinale arcivescovo di Genova, Dionigi Tettamanzi. “Il vero problema di questa giornata non sono i ragazzi ma gli adulti che devono lasciarsi provocare da questo oceano di giovani”. “Occorre – ha concluso – aiutare i giovani a conquistare una coerenza di fede anche nelle scelte quotidiane. Il santo per eccellenza è il martire credente coerente fino in fondo ma bisogna avere il coraggio di fare piccoli passi ogni giorno”. ” “” “” “