L’appuntamento con i giovani è per l’estate del 2002 a Toronto in Canada. E mentre il testimone passa alla delegazione canadese che dovrà organizzare l’incontro, ai ragazzi e alle ragazze Giovanni Paolo II affida il mandato missionario che contiene precise indicazioni su come a continuare a vivere e ad annunciare il Vangelo, anche dopo che si saranno spenti i riflettori sulle Gmg del 2000. La prima chiede di approfondire “di giorno in giorno” il Vangelo così, dice il Papa, “darete con franchezza ragione della speranza che è in voi”. La seconda suggerisce di conoscere e vivere sempre di più il dono dell’Eucarestia. “Chinatevi – recita il quarto punto del mandato – sui mille volti dell’uomo e delle donne: scoprirete in essi, nel povero e nell’ultimo, nell’affamato e nell’assetato, nello straniero e nell’ignudo, nell’infermo e nel carcerato, in chi è senza speranza e cerca un senso per la vita, in chi sta nelle tenebre dell’errore e aspira alla verità, in chi è sommerso dal peccato e ha bisogno della vera libertà, il Volto più bello tra i figli dell’uomo”. Infine Giovanni Paolo II, ai giovani che incamminano verso Toronto, chiede di conservare “nel cuore e nella mente grandi sogni e grandi ideali da condividere con amici e coetanei: “continuerete – dice – ad alimentare il fuoco della Pentecoste per rinnovare il volto della terra”. ” “” “” “