CATTOLICI E VALDESI: PASSI AVANTI NEL DIALOGO

Anche nella comunità dei Valdesi e Metodisti del Piemonte si registra soddisfazione per il raggiungimento dell’accordo ufficiale con la Cei in tema di matrimoni misti. “Il nostro Sinodo, concluso nei giorni scorsi – ha dichiarato al Sir il nuovo moderatore della Tavola Valdese, il pastore Gianni Genre – ha riconosciuto l’importanza di questa firma”. Già il vescovo di Livorno, mons. Alberto Ablondi, capo della delegazione cattolica, in occasione della firma del “Testo applicativo” sui matrimoni misti interconfessionali, aveva espresso la sua soddisfazione, affermando che “questo accordo è frutto dell’incontro e del dialogo”. Dal canto suo il pastore Genre ha voluto sottolineare che si è giunti a questo risultato dopo una riflessione lunga e approfondita, iniziata dodici anni fa sulla spinta della diocesi di Pinerolo, dove su 80 mila abitanti, oltre 15 mila sono di confessione valdese. Da più di vent’anni nel nostro paese le Chiese valdesi e metodiste hanno raggiunto una crescente integrazione, contando su un numero complessivo di circa 35 mila fedeli. L’altra significativa presenza della Chiesa evangelica valdese è nei pressi del Rio della Plata, tra l’Argentina e Uruguay, dove all’inizio del secolo XX emigrarono migliaia di fedeli dando vita a una comunità valdese che Genre definisce “del tutto speculare alla nostra in Italia”. I valdesi italiani si concentrano per la gran parte nelle valli Pellice e Chisone, dove in alcuni comuni costituiscono la maggioranza assoluta della popolazione, ma sono presenti anche nelle regioni centrali e meridionali.