GIOVANNI XXIII: CARD. CÈ, “È RIMASTO NEL CUORE DELLA GENTE”

“Nel cuore della gente il patriarca Roncalli è rimasto come un ricordo e un’esperienza di bontà”, afferma l’attuale patriarca di Venezia, card. Marco Cè, in un’intervista rilasciata a “Gente veneta”, il settimanale della diocesi di Venezia. “La gente oggi – nota il cardinale – dopo 35 anni dalla conclusione, poco sa del Concilio, meno ancora dei suoi importanti documenti magisteriali: la ‘Mater et Magistra’ e la ‘Pacem in terris’. Ma ha nel cuore il passaggio nella propria storia di questo pastore buono; una bontà evidente, distesa sul suo volto e nel suo parlare. Molti ricordano con commozione la sera in cui è morto, come si ricorda la morte del papà e della mamma”.” “La testimonianza di Giovanni XXIII, ad avviso del patriarca di Venezia, resta attuale come capacità di “assumere la storia, di viverla e leggerla nella fede, cogliendo sempre la mano provvida di Dio che guida i suoi figli, anche fra le sofferenze e le difficoltà della vita, di cui anche noi abbiamo bisogno. Roncalli non ha rifiutato la storia del suo tempo; egli è passato attraverso le due guerre del secolo scorso, ha vissuto il travaglio delle divisioni della Chiesa nel lungo ministero in Oriente (in Bulgaria, in Turchia e in Grecia) e l’avanzare della secolarizzazione. Nella tempesta ha sempre saputo vedere lo spiraglio di luce che testimonia la presenza di Dio, Padre provvido, che conduce la storia”. Ad avviso del card. Cè l’esperienza come patriarca di Venezia ha contato molto per Roncalli perché fu la sua “prima esperienza di pastorale ‘a tempo pieno’. Salito al soglio pontificio, gli verrà spontaneo evidenziare il suo compito di Vescovo di Roma: inizierà la visita pastorale alle parrocchie; ai bambini negli ospedali, alle carceri”.” “