EXPO 2000: MONS. FOLEY PRESENTA I MEDIA CATTOLICI NEL MONDO

Interviene oggi pomeriggio all’Expo 2000 in corso ad Hannover in Germania, mons. John Patrick Foley, presidente del Pontificio consiglio delle comunicazioni sociali. Mons. Foley illustra la presenza della Chiesa nel mondo dei media. “In alcuni Paesi – afferma Foley – la presenza della Chiesa è sia quantitativamente sia, in alcuni settori, qualitativamente molto consistente”. Per la Francia, il presidente del Pontificio Consiglio cita il caso del gruppo Bayard Presse editore del quotidiano “La Croix”; per la Spagna il settimanale “Alfa e Omega” distribuito ogni giovedì in abbinamento con il quotidiano ABC. In Polonia, l’agenzia di informazione KAI “offre affidabili e obiettivi resoconti sull’attualità, in generale, e sulla vita della Chiesa, in particolare”. C’è poi l’esempio del “Catholic News Service” (Cns) negli Stati Uniti: “Un’agenzia di informazione professionale – spiega Foley – di proprietà della Conferenza episcopale americana ma indipendente dal punto di vista editoriale e autofinanziata”. Mons. Foley, quale esempio di significativa presenza della Chiesa nel settore dei media in Italia, cita il caso di Famiglia Cristiana, Radio Maria e l’impegno della Conferenza episcopale italiana per sostenere il quotidiano “Avvenire” e l’emittente via satellite Sat 2000. Internet, nota il vescovo, offre nuove ed ancora non del tutto esplorate “possibilità di raggiungere la gente nelle proprie case”, perciò già molte parrocchie e diocesi hanno creato un proprio sito. Nonostante questi risultati, rileva mons. Foley, “i media ecclesiali sono spesso visti come i figliastri della pastorale e i media laici come pericolosi agenti da evitare”. Al contrario, suggerisce il vescovo, si dovrebbe perseguire con attenzione una valida “organizzazione professionale” dei media cattolici e “un’onesta cooperazione” con i media laici.