“Una profonda verifica della propria identità e delle prospettive di impegno per il futuro”. E’ quanto chiede il Giubileo delle Università, che si svolgerà a Roma dal 3 al 10 settembre: lo ha ricordato Giuseppe D’Ascenzo, rettore dell’Università “La Sapienza” di Roma, intervenendo oggi alla presentazione di questo appuntamento. “All’inizio del terzo millennio, di fronte alle nuove sfide della comunità internazionale – ha proseguito il rettore – l’Università deve ritrovare le radici del suo essere e proporsi alle nuove generazioni come luogo privilegiato di formazione e di crescita intellettuale”. Riferendosi all’incontro mondiale dei rettori e dei presidi delle Università, che si svolgerà l’8 settembre per iniziativa congiunta degli atenei laici e pontifici, D’Ascenzo ha osservato che “riportare nel cuore dell’umanità la cultura come via privilegiata della promozione umana” è “la sfida che l’Università intende assumere per il terzo millennio”: un obiettivo “particolarmente complesso e ambizioso”, per il quale il Giubileo costituirà “un sicuro punto di riferimento e di sostegno spirituale”. Sull’importanza di “celebrare il Giubileo attraverso l’incontro del cristianesimo con le culture” si è soffermato anche mons. Crescenzio Sepe, segretario generale del Comitato del Grande Giubileo dell’Anno 2000, secondo il quale “lungi dal rinchiudersi nelle ‘torri d’avorio’ di un sapere puramente accademico o, peggio, condizionato agli umori e ai voleri del mercato globalizzato, il mondo dell’università è invitato a riscoprire il gusto, la vocazione e l’amore della ricerca e dell’insegnamento”. Il Giubileo delle Università culminerà il 9 settembre, con l’incontro mondiale dei docenti e dell’intera comunità universitaria con il Papa. In Italia, esistono oggi 71 sedi universitarie, libere e statali, frequentate da quasi 1.600.000 studenti; in esse operano 13.400 professori ordinari e circa 25 mila tra docenti associati e assistenti. (segue)