GIUBILEO DELLE UNIVERSITÀ: IL DIALOGO TRA LA CHIESA E IL MONDO ACCADEMICO

La riorganizzazione del sistema scolastico non può seguire, “come riferimento principale, la logica dell’efficienza o della rincorsa ai bisogni della società”. Lo ha detto mons. Vincenzo Zani, direttore dell’Ufficio Cei per l’educazione, la scuola e l’università, presentando oggi in Vaticano il Giubileo delle Università, che si terrà a Roma dal 3 al 10 settembre. Dalla riforma, ha proseguito Zani, “ci si attende che, accanto alla necessaria valenza sociale, l’università ponga al primo posto l’istanza educativa e la risposta alla domanda di formazione”. L’università italiana, ha fatto notare il direttore dell’Ufficio Cei, “sta vivendo una particolare transizione culturale e istituzionale”, e nel processo di riforma in corso “i cattolici hanno l’occasione per chiarire le specifiche funzioni dell’istituzione universitaria in un momento in cui essa è chiamata a rispondere a nuovi bisogni ed esigenze che via via si presentano nella società”. In particolare, “i credenti sono chiamati ad inserirsi con spirito creativo e con responsabilità” nella discussione sugli aspetti teorici e pratici della riforma, “sapendo offrire il proprio specifico contributo culturale”. Questo perché, ha spiegato il relatore, “il successo di una riforma non dipende soltanto dai suoi obiettivi immediati, ma anche dal quadro di riferimenti culturali e ideali entro cui si colloca e che l’università ha il compito di ‘filtrare’ e rielaborare”. Il dialogo tra Chiesa e università, ha concluso Zani, “passa, oggi, dalla capacità di superare l’accentuata separazione tra la visione della fede e la visione filosofica e scientifica” e di “riaprire una prospettiva nuova nella quale si possa ritrovare il rapporto tra scienza e valori etici”. Tra i numerosi appuntamenti del Giubileo delle Università, il direttore dell’Ufficio Cei ha segnalato l’incontro destinato ai cappellani universitari ed il primo Forum mondiale degli studenti, che si svolgeranno entrambi l’8 settembre. (segue)