Sono riuniti a Superga (Torino) fino a domani i 17 biblisti che attendono alla fase finale della traduzione della Bibbia della Cei: l’edizione sperimentale del Nuovo Testamento è uscita nel 1997. Ora gli studiosi stanno completando la versione dell’Antico. Una volta terminato il lavoro, la traduzione passerà al vaglio di una commissione di liturgisti. Quindi sarà riconsegnata alla Conferenza episcopale italiana per la prevista approvazione. ” “”La versione ufficiale non sarà disponibile prima della fine del 2001 o nel 2002”, ha dichiarato mons. Carlo Ghidelli membro della commissione di biblisti, in una conferenza stampa che si è svolta questa mattina a Superga. La commissione è al lavoro dal 1986, ha ricordato Ghidelli. Un altro membro della Commissione, padre Giuseppe Danieli, ha ricordato che “oltre 100 studiosi hanno partecipato ai lavori nelle varie commissioni, e centinaia sono stati i contributi e i suggerimenti giunti da tutta l’Italia”. “E’ sempre difficile trovare l’equilibrio in una traduzione o in una revisione. E’ sempre parziale, mai definitiva, è riferita ad una determinata epoca e ad un certo tipo di lettore” ha precisato Padre Carlo Bozzetti, docente dell’Università Pontificia. La precedente versione della Bibbia della Cei risale al 1971, poi leggermente modificata nel 1974.” “Nella nuova traduzione della Bibbia della Cei “la parabola del Figliol prodigo potrebbe diventare la parabola del Padre misericordioso e il Dio degli eserciti potrebbe essere letto come ‘Dio dell’universo'”: sono due delle proposte di revisione contenute nella nuova versione della Bibbia che mons. Carlo Ghidelli ha anticipato ma che devono essere ancora approvate dagli organismi competenti. ” “