PEDOFILIA: DON TONINO LASCONI, “IL MALE E IL BON TON…” (2)

“Se uno – nota don Tonino Lasconi – per tutta la settimana mette la squadra di calcio al di sopra di ogni altro interesse, che male c’è? Il guaio è che qualche stupido, che ‘con il calcio non c’entra niente’, sfascia tutto e prende a coltellate quelli della squadra avversaria”. ” “”Eccola la filosofia imperante – afferma il sacerdote – se il male avesse bon ton, se rimanesse discreto non esisterebbe. E ci si divertirebbe un sacco. Perché soltanto i bigotti possono pensare che il male esista già nelle intenzioni, nel ‘cuore’, da dove ‘provengono i propositi malvagi, gli omicidi, gli adultéri, le prostituzioni, i furti, le false testimonianze, le bestemmie’; e che anche quando ancora non si vede esso rende immondo l’uomo”. ” “”Da questa concezione ‘quantitativa’ – conclude – nascono le controindicazioni. Come si combatte la violenza negli stadi? Elementare! Aumentando i poliziotti. E lo spaccio della droga nelle discoteche e nelle scuole? Elementare! Aumentando i poliziotti. E la pedofilia? Elementarissimo! Introducendo nelle scuole maestri poliziotti. Naturalmente dopo avere istituito un garante per l’infanzia. Nessuna controindicazione invece per il ‘cuore’, cioè per quella zona segreta e intima dove nascono le intenzioni, i desideri? Lì nessuno deve entrare, meno che mai la religione, o, peggio, il papa. Lì è tutto tranquillo, perché il male ancora non si vede nelle sue conseguenze e quindi non esiste. Anzi, il cuore come coscienza non esiste, perché non si vede”.” “