Rispetto della natura, destinazione universale dei beni, valore della famiglia. Ne ha parlato il card. Silvano Piovanelli, arcivescovo di Firenze, intervenuto all’abbazia di Vallombrosa (Fi) all’apertura del convegno nazionale di studi su “Il destino del lavoro nell’era di Internet”, promosso dalle Acli da oggi fino al 3 settembre. “L’uomo consuma in maniera eccessiva e disordinata le risorse della natura e della sua stessa vita”, ha lamentato Piovanelli nella sua riflessione su “Giubileo e lavoro”. “Invece di collaborare con Dio all’opera della creazione – ha proseguito l’arcivescovo – l’uomo si sostituisce al Creatore e contribuisce alla negazione del creato”. Nel suo intervento Piovanelli si è soffermato anche sull’importanza del perseguimento del bene comune che esige “un ordine istituzionale la cui realizzazione è compito specifico della società civile” e si fonda sul principio etico della solidarietà intesa come “determinazione ferma e perseverante di impegnarsi per il bene di tutti”. Quanto alla famiglia, il cardinale l’ha definita “uno dei più importanti modelli di riferimento dell’ordine sociale ed etico”. “E’ una comunità – ha detto – resa possibile dal lavoro e nello stesso tempo è la prima scuola del lavoro per ogni uomo. Perciò è urgente una politica sociale capace di promuovere e sostenere la famiglia”.