IL PAPA: L’UNIVERSITÀ LUOGO DI FORMAZIONE AD UN “SANO PATRIOTTISMO”

“Generare le anime per il sapere e per la sapienza, per la formazione delle menti e dei cuori”; essere al “servizio della verità” che si attua nella “dimensione sociale come servizio del pensiero” e può “diventare voce di una coscienza critica nei riguardi di tutto ciò che minaccia o sminuisce l’uomo”. Riprende il filo della riflessione fatta nel 1997, nell’ultima visita a Cracovia nella Collegiata di Sant’Anna e nel Collegium Maius, Giovanni Paolo II ricevendo, questa mattina, 500 fra docenti e studenti dell’Università di Jaghellonica e dell’Università Cattolica di Lublino, in un incontro a corollario del Giubileo delle Università. Un incontro che riporta la memoria del Papa nell’Università dove ha studiato. Un ateneo che custodisce una “storia di sei secoli” e che deve oggi riprendere “i principi a cui si richiamavano le generazioni succedutesi” fra i suoi banchi. Fra questi, sottolinea il Santo Padre c’è quello di “formare nella nazione un sano patriottismo” cioè “l’amore di ciò che è della patria, di ciò che è frutto del genio degli avi e di quello che distingue un popolo tra gli altri popoli, e che allo stesso tempo costituisce terreno di incontro e di scambio creativo nella dimensione del genere umano”. L’Università di Jaghellonica, ricorda il Papa, “è sempre stata un ambiente nel quale un’ampia apertura verso il mondo era in armonia con un profondo senso d’identità nazionale”. E proprio oggi, prosegue Giovanni Paolo II “mentre osserviamo un processo di unificazione delle nazioni dell’Europa che desta speranza, ma non è privo di pericoli”, l’università di Cracovia deve essere “luogo di formazione dello spirito patriottico – di un amore per la patria che custodisca il suo bene, ma non chiuda le porte, costruisca piuttosto ponti, per moltiplicare questo bene condividendolo con altri”. La Polonia, ha concluso il Santo Padre, “ha bisogno di patrioti illuminati, capaci di sacrifici per amore della Patria e allo stesso tempo preparati ad uno scambio creativo di beni spirituali con le nazioni dell’Europa che si sta unificando”.