DOMINUS IESUS”: ABLONDI, “UNA CHIARIFICAZIONE NECESSARIA”

La recente dichiarazione della Congregazione per la dottrina della fede “Dominus Iesus” è “una chiarificazione necessaria per affrontare l’ecumenismo in maniera più sicura”, afferma mons. Alberto Ablondi, vescovo di Livorno e vicepresidente della Cei, in un’intervista pubblicata sul settimanale cattolico “Toscana Oggi” in edicola questa mattina. “Questa dichiarazione – prosegue Ablondi – da anni impegnato nel dialogo ecumenico – permette di vincere certe facilonerie o certe formule vuote, come quella che dice che tutte le diversità costituiscono una ricchezza. Io preferisco dire che tante diversità sono ricchezze e non essendo state capite sono diventate fonte di divisione; ma ci sono anche delle diversità di cui si deve prendere atto, soffrire, confrontarsi ma avere la chiarezza e la trasparenza della propria identità”.” “Inoltre, per il vescovo di Livorno, “Dominus Iesus” è un “documento interessante perché per la prima volta abbina due argomenti: l’ecumenismo e il dialogo interreligioso. Per molti anni sono stati due temi isolati, da alcuni anni invece si richiamano vicendevolmente”. Ablondi fa anche due raccomandazioni: “Leggendo un documento della Santa Sede non dobbiamo pensare all’Italia o alla realtà che ci è familiare ma a tutto il mondo: è probabile che questi problemi in Asia siano sentiti e affrontati in maniera diversa che in Europa. Seconda considerazione: se io valuto questo documento in relazione ai suoi richiami biblici e ai documenti del Concilio, è un documento che non mette in luce negativa l’ecumenismo: piuttosto mette alcuni paletti per continuare il cammino nella chiarezza”.” “” “