CARD. RUINI: ATTENZIONE AI RISCHI DELLE BIOTECNOLOGIE

Dalle biotecnologie possono derivare positivi progressi “per la cura delle malattie e per una migliore qualità della vita”; ma “altrettanto grandi” sono i pericoli e le minacce “che porta con sé un uso di queste nuove conoscenze e capacità operative svincolato da saldi riferimenti antropologici ed etici”. Lo ha detto il card. Camillo Ruini, presidente della Cei, aprendo oggi a Torino i lavori del Consiglio permanente dei vescovi italiani (in svolgimento fino al 21 settembre), ricordando che a seguito delle recenti scoperte scientifiche per la prima volta si può “incidere in maniera così diretta e radicale” non solo sull’uomo, ma anche sull’ambiente. E’, quindi, “necessario e urgente che i progressi scientifici e tecnologici siano accompagnati da una presa di coscienza collettiva, che non riguarda il solo ambito degli scienziati e dei ricercatori ma tutti i popoli e i cittadini”. A proposito degli esperimenti di clonazione di embrioni umani in atto in Gran Bretagna e negli Stati Uniti, Ruini ha ricordato i “no” del Parlamento europeo e del Papa, giudicando infine “ben strano” che il Ministro Veronesi abbia nominato una Commissione incaricata di valutare questi problemi.