L’aumento delle nascite è “il nostro primo problema nazionale, che condiziona qualunque discorso sensato sulle prospettive future” e per il quale devono impegnarsi sia la Chiesa, sia la politica e l’economia per “assicurare le ondizioni che faoriscano, invece di penalizzare, la famiglia”. Lo ha detto il card. Camillo Ruini, presidente della Cei, aprendo oggi a Torino i lavori del Consiglio permanente dei vescovi italiani, in svolgimento fino al 21 settembre. Il presidente dei vescovi è tornato ad auspicare “una buona legge” sulla procreazione medicalmente assistita, che “ponga fine all’attuale situazione di arbitrio totale e indiscriminato”. L’ordine del giorno approvato a Torino a favore dell’eutanasia ed “una incredibile legge” olandese “che autorizza il matrimonio di coppie omosessuali, con il conseguente diritto di adozione”, per il cardinale confermano “quanto le problematiche etiche riguardanti la vita umana e la famiglia assumano ornai un rilievo centrale in ambito politico e legislativo”. Per questo “la politica del prossimo futuro non potrà più rimandare queste questioni al solo livello della coscienza personale dei singoli parlamentari, ma dovrà affrontarle pubblicamente in modo esplicito e responsabile”. Sul piano politico, secondo il presidente della Cei, bisogna fare attenzione a che “il prolungato confronto elettorale non esasperi la conflittualità e non faccia crescere le tendenze alla reciproca delegittimazione”. Riguardo all’economia e il lavoro, c’è “una certa continuità” nella ripresa della produzione, anche se suscitano preoccupazione “le spinte inflazionistiche collegate al rincaro del petrolio e alla debolezza dell’Euro rispetto al dollaro”. I “segni di ripresa” dell’occupazione non modificano, tuttavia, la situazione del Mezzogiorno, “dove la mancanza di lavoro costituisce un gravissimo problema umano e sociale”. ” “” “