Giovanni Paolo II ha benedetto questa mattina in Vaticano la statua di san Marcellino Champagnat, fondatore dei Fratelli Maristi, canonizzato il 18 aprile 1999. La statua, opera dello scultore costaricano Jimenez Deredia, è stata collocata nella nicchia centrale esteriore del transetto sinistro, comunemente detto di San Giuseppe. La statua è stata donata al Vaticano dal popolo del Costa Rica in occasione del 150° anniversario delle relazioni diplomatiche tra i due Stati. Tipico del carisma di San Marcellino Champagnat era l’amore per i giovani. Ripeteva spesso: “Non posso vedere un ragazzo, senza provare il desiderio di fargli conoscere quanto Dio lo ama”. Per questo la rappresentazione scultorea del Santo è arricchita dalla presenza dei bambini. Uno di questi è sulle sue spalle. “Vuol dire – spiegano oggi i religiosi – liberare dal marmo il sentimento di gioia, il senso della responsabilità unito a quello ludico, avvertire l’infanzia dentro il cuore e non soltanto nella mente, capire che si può lavorare e sognare consapevoli che Dio rende tutto possibile”. Ai piedi del Santo, una bambina con un libro in mano sta invece a rappresentare “l’accettazione dei valori educativi attraverso uno stretto rapporto di fiducia con colui che è ‘padre'”. I Fratelli Maristi sono oggi presenti in 74 Paesi dei cinque continenti: hanno aperto scuole ed università; realizzato opere per giovani in difficoltà e promosso iniziative educative nei quartieri piùdegradati delle città.