PEDOFILIA: AC, PUGLIESE:LA CASSAZIONE RIVEDA LA SENTENZA

“Sono ancora loro, i bambini, i più deboli, a pagare un prezzo ancora troppo alto in barba alle convenzioni e ai diritti che tutelano i minori”. Questo il commento dell’Azione cattolica della diocesi di Trani-Barletta- Bisceglie alla recente sentenza della Corte di Cassazione, secondo cui non è reato scattare foto pornografiche a minori, a patto che queste ultime non “vengano trattenute per uso personale, cioè non vengano vendute a scopo di lucro”. In particolare, l’Azione cattolica della diocesi pugliese, in una nota diffusa oggi, definisce i bambini i “nuovi schiavi” del nostro tempo, in cui è in atto “un’ambigua transizione: il passaggio da una schiavitù di diritti che peraltro persiste in alcune parti del mondo, ad una schiavitù di fatto, nella quale poco cambia in termini di asservimento di un essere all’altro”. La sentenza della Cassazione, insomma, deve “far riflettere per i risvolti che può determinare nell’immediato futuro, risvolti di cui nessuno attualmente è in grado di prevedere e soppesare le conseguenze ma che interpella le nostre coscienze di credenti prima e di laici poi, schierati in prima linea, attenti, sotto l’altro magistero della Chiesa, a cogliere i segni dei tempi nel tessuto sociale e culturale”. “Senza fare crociate nei confronti di nessuno”, prosegue l’Azione cattolica di Trani, “è nostro compito dar voce ai bambini di tutte le latitudini che vengono sfruttati, violentati, fatti oggetti di turismo sessuale”. Come Graziella e Hagere, le ultime vittime in Italia “di una lunga catena di abusi e violenze cruenti, inauditi che sistematicamente e periodicamente si abbattono si di loro: i più piccoli, gli indifesi”. Tra le iniziative di sensibilizzazione da programmare, oltre ad “un’opera di informazione presso tutte le associazioni”, l’Azione cattolica di Trani propone una raccolta di firme da inviare al presidente Ciampi perché sia rivista la decisione della Cassazione.