CONCILIO VATICANO II: CARD.ETCHEGARAY, “NUMEROSI I BENEFICI PER LA CHIESA”

“Grazie al Concilio la Chiesa si preoccupa sempre più di vivere nella carovana degli uomini”. Lo ha detto il cardinale Roger Etchegaray, Presidente del Comitato centrale del Grande Giubileo del 2000 aprendo questa mattina a Roma la conferenza stampa di presentazione del libro “il Concilio Vaticano II. Recezione e attualità alla luce del Giubileo”. Il libro è il frutto di un convegno svoltosi a Roma dal 25 al 27 febbraio scorso. “Dopo il Concilio il mondo ha conosciuto una delle più forti accelerazioni della storia verificatesi fin qui – ha osservato il cardinale Etchegaray -, e la Chiesa, per prima, si è resa conto che è più facile cambiare le strutture delle mentalità. Certo, vi sono stati eccessi…o dimenticanze nell’applicazione delle decisioni conciliari. Ma si può immaginare che la Chiesa, presa nei sussulti del mutamento del mondo, si sarebbe trovata in ben più cattive acque se non avesse potuto beneficiare del Concilio come di un punto di riferimento solido e luminoso. Sarebbe ingiusto vedere solo le ombre nella Chiesa”. Per il cardinale Etchegaray il libro è dunque “una guida preziosa sulla strada giubilare della Chiesa che, attraversando il colle da un millennio ad un altro, è chiamata da Giovanni Paolo II ad un ampio esame di coscienza di cui uno dei punti principali concerne la ricezione del Concilio e la sua attualizzazione”. Mons. Rino Fisichella, vescovo ausiliare di Roma e coordinatore del convegno ha ricordato che “il processo di interpretazione del concilio non è concluso e non potrebbe esserlo. Appartiene, infatti, a una dinamica che supera i confini ecclesiali perché l’evento appartiene alla storia. La Chiesa, tuttavia, è la prima interprete del concilio. Questo non solo le appartiene, ma ne determina la sua stessa esistenza storica ed ecclesiale”. “Ciò che la Chiesa è oggi dinanzi ai credenti e di fronte al mondo è anche frutto del concilio – ha detto mons. Fisichella -. Ciò che potrà essere domani dipende dalla coerente comprensione e attuazione dell’insegnamento del Vaticano II”.