Ieri sera, nella sua casa romana, dopo alcuni mesi di sofferenza è morto Luigi Gedda, figura storica del laicato cattolico italiano. ” “Gedda era nato a Venezia il 23 ottobre 1902. Laureato in medicina nel 1927, conseguiva nel 1933 la libera docenza in patologia medica. Assistente ordinario di clinica medica all’Università di Torino, lasciava l’incarico nel 1934 in seguito alla chiamata a Roma di Pio XI che lo aveva nominato presidente centrale della gioventù italiana di Azione Cattolica. Professore all’università Maria Santissima Assunta continuava gli studi scientifici nel campo della genetica medica e della gemellologia. Nel 1962 vinceva il concorso per la cattedra di genetica medica dell’Università La sapienza istituita per la prima volta nelle facoltà mediche delle università italiane. Gedda svolse la sua docenza nell’Istituto Gregorio Mendel da lui fondato nel 1953. Autore, con I suoi allievi, di oltre 700 lavori scientifici, aveva fondato e dirigeva la rivista internazionale “Acta geneticae medicae et gemellologiae”.” “Intenso anche il suo impegno nel campo dell’apostolato. Presidente centrale dell’Unione Uomini di Azione Cattolica dal 1946 al 1949, in seguito vicepresidente e poi presidente generale sino al 1959. Nel 1948, per incarico di Pio XII fondava il “Comitato civico” che nel giro di due mesi veniva istituito in tutte le diocesi cooperando alla vittoria della Democrazia Cristiana nelle elezioni del 18 aprile, scongiurando così l’avvento del comunismo in un Paese già piegato dal fascismo.” “Fondatore del Centro Sportivo Italiano, dell’Associazione Medici Cattolici dell’editrice Ave e della Società Operaia, Gedda partecipò come uditore al Concilio Vaticano II ed era membro honoris causa della Pontificia accademia per la vita. Tutta la sua vita può essere riassunta in queste sue parole: “Tutto voglio dare al mio Dio! Non solo qualche ora, ma tutte le ore; non solo l’impegno di una tessera alla vigilia dell’Immacolata, ma un impegno che scadrà nell’ora della morte”. (segue)” “” “” “