MORTO LUIGI GEDDA: UN RICORDO DI AGOSTINO MALTARELLO

“Vicino a lui per quasi settant’anni, debbo al suo esempio il cambiamento radicale della mia vita. Al suo fianco ho pregato, lavorato per l’Azione cattolica, ho gioito e sofferto”. Con queste parole Agostino Maltarello ricorda Luigi Gedda, di cui fu immediato successore alla guida dell’Azione cattolica italiana, scomparso ieri sera. Molti e diverse sono state e saranno le interpretazioni al pensiero e all’opera di Gedda. “Non si può comunque ignorare – precisa Maltarello – il suo programma di vita racchiuso nel motto ‘Mihi vivere Christus est’. Questo è stato il motivo per cui Gedda si è sempre lanciato senza esitazione e con infinita passione in mille iniziative e battaglie, senza mai perdere l’orientamento, senza mai abbandonarsi ad un frenetico efficientismo.” A questo riguardo Maltarello ricorda, la raccolta in un volume di venticinque meditazioni di Gedda sul Getsemani e la fondazione della rivista ‘Tabor’, coadiuvato in ciò dalla sorella Maria della quale è in corso il processo di beatificazione. “Credo che questo essere innamorato di Cristo – conclude Maltarello – sia l’eredità più preziosa e sempre viva che egli lascia all’Azione cattolica, al laicato cattolico ed alla stessa Chiesa”.