“Occorre il coraggio di navigare in mare aperto”, “respingendo la tentazione di rifugiarsi e chiudersi in ambienti ecclesiali rassicuranti”. E’ questa la prospettiva che caratterizzerà la Chiesa italiana del nuovo millennio. A delinearla questo pomeriggio è stato mons. Ennio Antonelli, segretario generale della Conferenza episcopale italiana, presentando al convegno nazionale delle Caritas diocesane (in corso fino al 7 settembre a Bellaria) alcune indicazioni emerse sugli orientamenti pastorali del prossimo decennio. Il documento, ha detto mons. Antonelli, si trova attualmente ai prossimi passi, non siamo ancora arrivati neppure ad una bozza vera e propria su cui lavorare. Abbiamo solo una serie di indicazioni e di elementi contenutistici”. Secondo le prime anticipazioni, per il decennio che viene, si chiede innanzitutto, “un documento breve; con contenuti dottrinali essenziali; con poche e chiare linee di impegno su cui lavorare insieme; con un linguaggio semplice e coinvolgente”. Il titolo non c’è ancora. “Ci sono però – ha aggiunto mons. Antonelli – tre coordinate da tenere presenti nella formulazione: comunicazione della fede; centralità di Gesù Cristo; speranza per l’uomo”. Il documento si articolerà, probabilmente, in tre capitoli che ruoteranno a loro volta intorno al tema di “Gesù Cristo, salvatore dell’uomo”, all’analisi del “contesto culturale di oggi” e alla “conversione richiesta ai cristiani e alle comunità cristiane per comunicare Cristo, nostra speranza oggi”. (segue)