INFORMAZIONE: CONVEGNO A ROMA PER “RIMETTERE AL CENTRO DEI MEDIA LA QUESTIONE ETICA”

“La nuova divisione di classe, che si profila, non è più tra capitalisti e proletari, ma tra chi sa e chi non sa”. Con questa prospettiva si è aperto ieri sera a Roma il convegno internazionale su “Informazione, valori, democrazia” che per iniziativa delle università Luiss e Lumsa sta riunendo circa 200 studiosi e operatori della comunicazione provenienti da diversi Paesi del mondo nell’ambito delle celebrazioni giubilari. Se da una parte, ha osservato il rettore della Luiss, Mario Arcelli, “la globalizzazione ha innescato un processo di democratizzazione del flusso delle notizie”; dall’altra “non dobbiamo dimenticare che la percentuale degli utenti attivi di Internet oscilla intorno al 10% e si concentra nei Paesi ricchi, ad economia avanzata”. “Essere informati – ha proseguito Arcelli – è già di per sé un valore spendibile sui mercati e in qualche misura ‘vendibile’ al miglior offerente. Il sapere, lungi dall’essere un bene personale e strettamente privato, diventa un bene economico tout court”. “Lasciare l’attività dei media alla dinamica delle leggi di mercato – ha aggiunto padre Pasquale Borgomeo, direttore generale della Radio Vaticana – significa indirettamente accettare che tra gli elementi costitutivi di una democrazia, l’economia la vince sull’etica, sul sociale, sulla politica e sulla cultura”. Padre Borgomeo ha lanciato un appello ai responsabili politici, agli uomini di cultura e ai giuristi. “Se il mercato è così potente – ha detto – in parte è dovuto ad una latitanza della politica e delle idee perché è su questo fronte che si può sognare un tipo di società in cui le persone siano cittadini prima ancora che consumatori”. Anche per il rettore della Lumsa, Giuseppe Dalla Torre, “il problema nodale è la questione etica dei mass media”. “In questi ultimi anni – ha detto – è cresciuta la sensibilità dell’opinione pubblica verso la bioetica ma altrettanto non è accaduto nei riguardi dei mass media eppure siamo di fronte a strumenti che incidono profondamente sulla vita delle persone e della società nel suo complesso”.