IMMIGRAZIONE: ACNUR, “IL DIRITTO D’ASILO È IN PERICOLO”

“I tre funzionari dell’Acnur trucidati dalle milizie indonesiane l’altro ieri a Timor hanno pagato con la vita il loro impegno per la difesa del diritto d’asilo”. Sono parole del delegato in Italia dell’Alto commissariato delle Nazioni unite per i rifugiati (Acnur), Anna Liria Franch, intervenuta questa mattina presso l’Università “La Sapienza” di Roma all’ultima giornata dei lavori del convegno “I diritti dei singoli e delle collettività nel nuovo millennio”. “Il diritto d’asilo è in pericolo – ha denunciato – e noi vogliamo che ritorni ad essere un principio solido e giuridicamente protetto” perché, per chi è costretto a lasciare per gravi motivi il proprio Paese, costituisce l’unica possibilità “di tornare ad avere dei diritti”. ” “”La Convenzione di Ginevra del 1951 sui diritti dei rifugiati – ha aggiunto Franch – risulta del tutto inadeguata di fronte alla complessità che ha assunto oggi il fenomeno, spesso collegato con diverse forme di migrazione ‘di sopravvivenza’” e all’atteggiamento di difesa di molti governi che “ne applicano i principi con eccessiva rigidezza per limitare al massimo gli ingressi”. Ad avviso di Jean Luc Chabot, direttore del Centro dei diritti dell’uomo dell’Università di Grenoble, “la diminuzione nell’ultimo decennio delle richieste di ottenere lo status di rifugiato, cui corrisponde un aumento dell’immigrazione clandestina”, conferma “le distorsioni degli strumenti giuridici internazionali per motivi protezionistici da parte di molti Stati”. E’ urgente, ha concluso, “gestire i flussi dei rifugiati nel rispetto dei diritti umani e delle comunità di accoglienza” stabilendo di nuovo, con chiarezza, “la qualifica di rifugiato e le relative procedure” attraverso uno “statuto internazionale che, tra l’altro, definisca giuridicamente le zone di transito” nelle quali “si verificano spesso veri attentati alla dignità della persona”. ” “