Un incontro per ricordare padre Raffaele Di Bari è stato organizzato, per il 13 gennaio 2001, dal Comune di Barletta, città natale del missionario comboniano assassinato in un agguato il 1 ottobre 2000 da guerriglieri ugandesi.” “Lo scopo, si legge in una lettera diffusa dal Comune, è “dare pubblica testimonianza del suo elevato impegno civile e religioso svolto con amore e coraggio in favore dei poveri dell’Uganda, ai quali ha dato voce denunciandone pubblicamente le sofferenze causate da una assurda realtà di guerra e miseria colpevolmente dimentica dal resto del mondo”. “Padre Raffaele – continua la lettera – ha svolto una coraggiosa azione di denuncia della tragedia di una infanzia negata a migliaia di bambini-soldato (circa ottomila nella sola Uganda, di età compresa fra i tredici e i sedici anni), rapiti dai loro villaggi e dalle loro famiglie, arruolati nelle file della guerriglia, armati e costretti a combattere”. A ricordare la figura e l’opera di Padre Raffaele sarà padre Tarcisio Pazzaglia, missionario in Uganda con Padre Raffaele e testimone diretto della drammatica situazione nel Paese africano.” “Padre Raffaele Di Bari era nato a Barletta nel 1929. Nel 1959 è stato ordinato sacerdote. Dopo tre anni fu trasferito in Uganda, dove seppe coniugare le esigenze della evangelizzazione con la promozione umana. Curò la formazione professionale di tanti indigeni, introdusse la cultura del “riso senza paludi” e del granoturco. Prese posizione contro le razzie di bande armate. In una delle sue ultime interviste padre Di Bari espresse due desideri, “essere salvato dal Signore quando vorrà chiamarmi e la pace in Uganda”.” “” “” “