“Società civile e comunità cristiana devono collaborare affinché i diritti dei giovani vengano garantiti ed applicati a pieno titolo, facendo del mondo giovanile una risorsa importante per il futuro”. A ribadirlo è mons. Domenico Sigalini, responsabile del Servizio Cei per la pastorale giovanile, annunciando un seminario che si terrà a Bergamo, dal 14 al 16 gennaio prossimi, proprio sul tema “La pastorale giovanile e le politiche giovanili”. “L’iniziativa – spiegano gli organizzatori – si propone di studiare e promuovere tutte le forme di un rapporto responsabile tra società civile e comunità cristiana”. Una collaborazione, questa, che per Sigalini “esige chiarezza di identità, di fini e di progetti. Nessuno è autosufficiente, ciascuno ha una sua precisa responsabilità; collaborare è una scelta già avviata, ma bisognosa di approfondimenti di linee di pensiero e di azione”. Alcune “basi” per un “rapporto proficuo” tra Stato e Chiesa in questo ambito, sostiene Sigalini, “sono già state avviate, come dimostra ad esempio l’introduzione della legge 285. L’importante, ora, è che vengano applicati pienamente i diritti ‘politici’ dei giovani, il loro diritto alla ‘salute’, allo ‘star bene’ in tutti i campi del vivere quotidiano”. Per la Chiesa, in particolare, “lavorare per i giovani significa partire dall’identità che deriva dall’annuncio del Vangelo, dando poi risposte qualificate alle precise richieste del mondo giovanile”. La priorità, allora, per Sigalini va data “al mettere in contatto i giovani con i valori della vita e della tradizione cristiana”, ma anche “aiutare i giovani nella soddisfazione di bisogni primari, come il diritto al lavoro al Sud”. Tutto ciò, precisa però il responsabile del Servizio Cei, “soprattutto non in un’ottica assistenzialistica, ma rendendo i giovani stessi protagonisti della propria storia. Sono loro gli ‘attori’ principali, con la loro creatività e vivacità, che hanno comunque bisogno del confronto con il mondo adulto per essere portati al massimo della valorizzazione”. Al convegno di Bergamo interverrà, tra gli altri, anche il ministro per la Solidarietà sociale, Livia Turco. ” “” “