MONS. RUPPI (LECCE): “QUANDO GLI IMPRENDITORI SERI SCENDERANNO A SUD?”

“Abbiamo subito in passato molte emigrazioni ed ora siamo destinatari di nuove, crescenti immigrazioni. Verrà il giorno in cui imprenditori seri, sostenuti dal Governo e dalle istituzioni locali, porteranno un po’ di lavoro nelle regioni del sud?”: è la domanda che pone mons. Cosmo Francesco Ruppi, arcivescovo di Lecce e presidente della Conferenza episcopale pugliese, riferendosi al dibattito in corso sulla mancanza di lavoratori nelle aziende dell’Italia settentrionale. “La pressante richiesta di lavoratori al nord solleva un problema delicatissimo, sociale e politico insieme, quello degli investimenti da fare con maggiore celerità e, soprattutto, quello irrisolto dello sviluppo plenario della nazione: in questa ottica è il lavoro che deve scendere al sud”. Secondo Ruppi “la forte disoccupazione delle regioni meridionali è uno dei drammi che più affligge la Chiesa ed i suoi pastori: si tratta di punte che arrivano fino al 25-30% di disoccupati, tra cui molti diplomati e laureati. Questi vogliono lavorare, hanno diritto di lavorare, ma non possono avventurarsi in aree ove non ci sono alloggi e ove gli stipendi non sono idonei a soddisfare le esigenze di chi intende trasferirsi fuori di casa”. La ricetta del vescovo Ruppi è quindi quella di attivare strumenti che favoriscano l’arrivo al sud di aziende che possano delocalizzare le proprie produzioni rispetto alle regioni settentrionali, realizzando quello “sviluppo plenario della nazione” che a suo avviso deve continuare ad essere un punto centrale delle scelte di politica economica nazionale.” “” “