Su questioni come quella della pillola del giorno dopo, bisogna “uscire dagli schemi polemici destra-sinistra”. A chiederlo è l’Unione Cattolica Farmacisti Italiani (Ucfi), che in una nota ringrazia “tutti quei consiglieri della Regione Lazio che hanno votato a favore della mozione sulla pillola del giorno dopo, in cui si chiede al Ministero della Sanità di fare chiarezza sul vero meccanismo di azione del prodotto, richiamando utenti e personale sanitario alle proprie responsabilità”. Nella mozione approvata in questi giorni dal Consiglio regionale del Lazio, infatti, viene chiesto al Ministro della sanità che sulla confezione del “Norlevo” siano specificate le modalità di azione (contraccettiva) di questo tipo di pillola, sollecitando inoltre una politica di “tutela sociale della maternità”. “Gli abusi sessuali, così come vengono enfatizzati sui media – spiega l’Ucfi motivando le proprie posizioni – minano la formazione del carattere dei giovani e hanno come probabilità le gravidanze indesiderate che si chiede poi di interrompere sbrigativamente”. Di qui la necessità di far sì “che le persone di buona volontà esaminino la questione per quello che è, e cioè una diversa valutazione della realtà fra chi vuole difendere i valori della famiglia, garantiti anche dalla nostra Costituzione, e chi pretende di seguire il proprio capriccio senza preoccuparsi di diritti e doveri”.