FRANCESCO MARIA AGNOLI: GIUSTIZIA, “LA GRANDE AMMALATA”

Commentando sul Sir la relazione del procuratore generale della Corte di cassazione, Francesco Favara, per l’inaugurazione dell’anno giudiziario, Francesco Maria Agnoli, presidente di sezione della Corte d’appello di Bologna rileva: “La diagnosi fatta dal P.G. significa che la giustizia rimane tuttora in Italia ‘una grande malata’. Se non siamo alla Caporetto dell’anno precedente poco ci manca. Vi sono, è vero, dei pur timidi segnali che la grande malata possa avviarsi un giorno o l’altro alla guarigione, ma questi sono ancora troppo timidi e vaghi”.” “”I segnali positivi – prosegue Agnoli – vengono soprattutto dall’inversione di tendenza verificatasi nel settore della giustizia civile, dove, per la prima volta, da molti anni il numero dei processi definiti è superiore a quello dei processi sopravvenuti, pur se deve dirsi che, dopo l’introduzione delle cosiddette ‘sezioni stralcio’ composte da magistrati onorari (non di carriera), incaricate di eliminare l’arretrato si contava sopra uno smaltimento assai più rapido. Qualcuno ha voluto vedere segnali positivi anche nell’asserita diminuzione del numero dei reati nel corso del 2000 rispetto all’anno precedente. E’ tuttavia assai dubbio che tale diminuzione sia effettiva”. Emerge, conclude Agnoli, “un quadro complesso, ma indubbiamente e decisamente tendente al brutto e che tuttavia non può e non deve togliere la speranza di un miglioramento, anche perché senza giustizia nessuna società può vivere”.” “