Questa mattina Giovanni Paolo II ha ricevuto in Vaticano Igor Ivanov, ministro degli esteri della Federazione Russa, in visita in Italia. “L’incontro – ha commentato il direttore della sala stampa della Santa Sede, Joaquín Navarro-Valls – si è svolto in un clima di grande cordialità”. Dopo l’udienza Ivanov si è incontrato con il card. Angelo Sodano, Segretario di Stato, accompagnato da mons. Jean-Louis Tauran, Segretario per i rapporti con gli Stati. “Nel corso dei colloqui – ha riferito Navarro – sono stati evocati temi bilaterali, con particolare riguardo alla vita delle comunità cattoliche nella Federazione Russa. C’è stato anche uno scambio di opinioni sulla situazione internazionale e si è potuta constatare la convergenza della Santa Sede e della Federazione Russa su molti punti, in particolare riguardo alla complessa situazione in Medio Oriente”. L’udienza del Papa al ministro degli esteri russo potrebbe preludere ad un eventuale viaggio di Giovanni Paolo II a Mosca. Ma attualmente questa possibilità sembra ancora remota poiché l’agenzia internazionale Fides riferisce che il Patriarcato di Mosca si appresta ad opporsi anche al progetto del Papa di visitare l’Ucraina nel corso del 2001. “Secondo indiscrezioni trapelate da una recente riunione del Consiglio permanente dei vescovi della Chiesa ortodossa russa – riferisce Fides – il metropolita Vladimir, rappresentante del Patriarcato russo a Kiev, è stato designato a scrivere una lettera ufficiale per dissuadere il Pontefice ad effettuare il viaggio, programmato per il giugno 2001”. La ragione risiede nel fatto che “alcune frange del mondo ortodosso – spiega l’agenzia – temono che la visita del Papa faccia da detonatore a una serie di conflitti interconfessionali che tormentano l’Ucraina da più di dieci anni” e contrappongono ortodossi e greco-cattolici.