TERREMOTO IN CENTROAMERICA: IL TELEGRAMMA DEL PAPA E LA TESTIMONIANZA DI MONS. CHEVEZ

Il Santo Padre ha inviato, tramite il segretario di Stato card. Angelo Sodano, un telegramma di cordoglio all’arcivescovo di San Salvador, mons. Fernando Saenz Lacalle, chiedendo per i familiari delle vittime che il Signore ispiri “sentimenti di solidarietà che aiutino a mitigare il dolore e a superare le avversità”. Il Santo Padre ha anche esortato “le istituzioni e gli uomini di buona volontà affinché in questi momenti difficili prestino aiuto in modo efficace con spirito generoso e carità cristiana”. ” “Intanto arrivano le prime testimonianze da parte dei rappresentanti delle Chiese locali colpite dal sisma. “È agghiacciante”, dice mons. Gregorio Rosa Chavez, vescovo ausiliare di El Salvador e presidente di Caritas America Latina descrivendo quanto è accaduto a Santa Tecla, un sobborgo vicino alla capitale. “La collina – aggiunge – è crollata e ha travolto tutte le abitazioni sottostanti”. Secondo le prime ricostruzioni della Caritas, il terremoto ha colpito specialmente la regione sud occidentale del Salvador. Più di 400 i morti, migliaia di feriti e dispersi, innumerevoli i senza casa: un bilancio ancora provvisorio, destinato a crescere. Solo nel dipartimento di Usulután, il 90 per cento delle case sono state distrutte e famiglie intere sono ancora sepolte sotto le macerie. Nella capitale, San Salvador, ci sono stati danni di diversa gravità, compresa la frana di uno dei versanti del vulcano che sovrasta la città. “Il Governo e la Chiesa lavorano insieme nell’emergenza e ogni parrocchia sta collaborando alla raccolta di informazioni per identificare i dispersi”, ha detto mons. Chavez alla Caritas italiana che lo ha raggiunto telefonicamente, aggiungendo: “La Caritas a livello nazionale e diocesano si è subito attivata per fornire i primi aiuti alla popolazione colpita e c’è necessità di fondi per continuare con efficacia le azioni di soccorso e poi pensare alla ricostruzione”.” “