“CARITÀ POLITICA” E CALABRIA, UNA COLLABORAZIONE PER PROMUOVERE LA CULTURA DEL MEDITERRANEO

E’ stato firmato oggi a Roma, presso il Pontificio Consiglio per la cultura, un Protocollo d’intesa tra l’Associazione Carità politica e la Regione Calabria, della durata di 3 anni, per una collaborazione volta a promuovere e valorizzare il patrimonio sociale, culturale e religioso del territorio calabrese e di tutto il Mediterraneo. L’accordo prevede la creazione di “un polo di alta ricerca socio-culturale-religiosa”, ha spiegato Alfredo Luciani, presidente dell’Associazione Carità politica, “un luogo di confronto e di coordinamento tra il mondo dell’associazionismo e del volontariato, il mondo degli enti di governo locale e regionale, il mondo della scuola e della formazione extrascolastica”. In concreto, saranno realizzati, tra l’altro, seminari, dibattiti, conferenze e confronti di esperienze tra i Paesi del Mediterraneo; iniziative di valorizzazione del patrimonio artistico e culturale calabrese, e di promozione dell’internazionalizzazione delle imprese locali. Tra i temi che verranno affrontati, le caratteristiche della “socialità mediterranea” – per “mettere in atto nuove forme di convivenza e di interazione tra i popoli e le nazioni” -, il dialogo interreligioso e tra centri culturali dei diversi Paesi che si affacciano sul Mediterraneo. Nel presentare l’iniziativa il cardinale Paul Poupard, presidente del Pontificio Consiglio per la cultura, ha richiamato l’importanza del Mediterraneo come “laboratorio di nuova umanità”, coniando poi la definizione di “umanesimo mediterraneo”, che si fonda cioè su alcune caratteristiche basilari: “l’accoglienza reciproca, la stima e la fiducia, la solidarietà, la capacità di entrare in sintonia con le altre culture, la passione per la ricerca della verità, il rispetto per la vita di tutti e di ciascuno”.