CONSIGLIO PERMANENTE: UNA “LETTURA ITALIANA” DELLA LETTERA DEL PAPA

Una “lettura italiana” della “Novo millennio ineunte”, in cui centrali sono “il riferimento a Gesù Cristo ed il voler essere dentro i mutamenti culturali in atto”, indicando nello stesso tempo “una scelta ‘missionaria’ che esprima speranza per l’uomo”. Questo in sintesi, la riflessione sugli Orientamenti pastorali della Chiesa italiana per il prossimo decennio, a conclusione del Consiglio permanente della Cei. A proporla, in un’intervista che sarà pubblicata sul prossimo numero del Sir, è mons. Renato Corti, vescovo di Novara, vicepresidente della Cei e responsabile del gruppo di lavoro incaricato di redigere il testo, che (dopo una fase di consultazione nelle diocesi) vedrà la sua versione definitiva in occasione della prossima Assemblea generale dei vescovi italiani, in programma nel maggio prossimo. Dopo la “novità” della lettera apostolica scritta dal Papa in chiusura del Giubileo, spiega Corti, “noi vescovi abbiamo ritenuto più opportuno partire proprio dalla lettera apostolica del Papa, dandogli spazio e sintetizzando il più possibile le applicazioni e le proposte per il cammino della Chiesa italiana, con alcune sottolineature ritenute particolarmente urgenti per il nostro Paese, e che il Papa stesso richiede”. Tutto ciò, osserva il vescovo, “in stretto collegamento con il camino ecclesiale dei decenni precedenti e, più alla lontana, con il Concilio, il cui intento di fondo era quello di chiedersi come esprimere oggi la testimonianza cristiana nella società”. Il tema di fondo dei nuovi Orientamenti, ricorda infatti Corti, “rimane quello della nuova evangelizzazione e del rinnovamento missionario del lavoro pastorale e, in particolare, della presenza dei laici cristiani nel mondo”. Il riferimento essenziale a Gesù Cristo, i richiami alla santità e alla “conversione pastorale”: questi, informa Corti, altri temi di fondo degli Orientamenti, che invitano “a rileggere il tessuto pastorale delle nostre comunità dal punto di vista della missione e delle nuova evangelizzazione”.