Per i primi interventi a favore delle popolazioni dell’India, devastate dal terremoto, la Cei ha stanziato tre miliardi di lire dai fondi dell’otto per mille, che verranno affidati all’episcopato locale. E’ quanto si legge in un comunicato stampa, diffuso dalla presidenza della Cei in margine alla presentazione del documento finale del Consiglio episcopale permanente (Roma, 22-25 gennaio). “La distruzione provocata da un devastante terremoto che ha colpito alcune regioni dell’India – si legge nella nota – sollecita tutti ad una concreta e fattiva solidarietà nell’intento di alleviare le immani sofferenze della popolazione e di attenuare le disastrose conseguenze del sisma”. I vescovi, quindi, invitano i fedeli “ad esprimere la loro vicinanza a quanti sono stati colpiti da questa calamità con la preghiera e con il sostegno alle iniziative della Caritas italiana che ha attivato canali per la raccolta di fondi”. In un altro comunicato del Consiglio episcopale permanente, diffuso oggi, i vescovi rinnovano il sostegno già espresso durante l’ultima loro assise al sostegno civile, auspicando che, giunta a compimento la riforma della leva militare, “lo Stato italiano possa formulare una normativa adeguata per la prosecuzione del servizio civile, che in questi anni ha rappresentato per molti giovani un tempo dedicato soprattutto ai poveri e agli emarginati, come pure un’occasione di proposta educativa aperta a ideali di pace e di giustizia”. Per questo, sottolinea la Cei, “è importante” che il servizio civile “sia rilanciato come percorso educativo per i giovani e come significativo contributo a iniziative e servizi utili alla comunità, in campi come quelli della salute, dell’assistenza agli anziani, agli emarginati, ai portatori di handicap, oltre che di altre necessità sociali”. In particolare, per i vescovi, “è da seguire con interesse una nuova proposta di servizio civile all’estero che, dopo adeguata preparazione dei giovani in Italia, viene svolta in paesi particolarmente bisognosi di aiuto per il loro sviluppo o per superare situazioni di conflitto”.