Sarà il card. Camillo Ruini, vicario del Papa per la città di Roma, a chiudere la Porta Santa di San Giovanni in Laterano; il card. Roger Etchegaray, presidente del Comitato del Grande Giubileo, chiuderà i battenti della Porta di San Paolo Fuori le mura; il card. Carlo Furno quella di Santa Maria Maggiore. La loro nomina ufficiale da parte del Santo Padre è stata resa nota questa mattina dal Bollettino della Sala Stampa della Santa Sede. La cerimonia della chiusura delle Porte Sante delle tre Basiliche patriarcali inizierà alle ore 17.00 di venerdì 5 gannaio. Un comunicato del Centro Televisivo Vaticano che, in collaborazione con Sat 2000 e Telepace, riprenderà in contemporanea delle tre Basiliche, informa che dovrebbe essere il card. Carlo Furno il primo a chiudere la Porta di Santa Maria Maggiore; qualche minuto dopo toccherà al card. Etchegaray; per ultima verrà chiusa la Porta di san Giovanni in Laterano. “Le cerimonie di chiusura dell’Anno Santo sono già iniziate il 2 gennaio, quando il card. Etechegaray, inviato personalmente dal Papa, ha concluso il Giubileo a Betlemme. Ma l’atto conclusivo del Giubileo del Duemila, si svolgerà il giorno dell’Epifania alle 9,30. Allora, con un rito molto semplice, Giovanni Paolo II compirà il gesto di chiusura della Porta Santa della Basilica di San Pietro, che sarà l’unica a restare aperta ai pellegrini fino alla serata del 5 gennaio. Al termine della Messa, dopo la recita del “”Te Deum”” il Papa firmerà la Lettera Apostolica “”Novo millennio ineunte””, documento che suggella l’Anno giubilare, e che sarà pubblicato in lingua latina, italiana, francese, inglese, tedesca, spagnola, polacca e portoghese. A coronamento di questi ultimi atti del Giubileo, come già era avvenuto per la sua apertura, ci sarà la presenza dei bambini, che venerdì 5 gennaio alle 17.00 si riuniranno nell’Aula Paolo VI per una festa intitolata “”Seguendo la Cometa””. ” “”