“Se sarete quello che dovete essere, metterete fuoco in tutto il mondo! Aprite le porte della vostra anima con generosità a questo invito”. Con questa espressione di Santa Caterina di Siena risuonata questa estate a Tor Vergata alla Giornata mondiale della Gioventù, Giovanni Paolo II ha accolto in piazza San Pietro i circa 15mila membri della Congregazione dei Legionari di Cristo e del Movimento “Regnum Christi” giunti a Roma da tutto il mondo per celebrare il 60° anniversario della loro fondazione. In piazza San Pietro era presente anche il fondatore dei Legionari, p. Marcial Maciel che all’età di 80 anni, è ancora alla guida della Congregazione da lui stesso fondata nel 1941 a Città del Messico. Diffuso oggi in tutti i continenti, il Movimento conta 50mila membri laici, 477 sacerdoti e 2.500 seminaristi. Il 2 gennaio il card. Dario Castrillon Hoyos ha conferito l’ordinazione sacerdotale a 37 sacerdoti provenienti da vari paesi europei, Stati Uniti, Messico e Brasile. La Congregazione possiede 24 seminari e noviziati in diversi paesi dell’Europa, dell’America del Sud e del Nord. “Tutto – racconta padre Caesar Atuire, direttore della rivista Sacerdos – è iniziato a metà degli ’30 in Messico quando la Chiesa veniva perseguitata. Il nostro fondatore ha visto morire per la fedeltà alla fede amici e familiari”. “Tutto – aggiunge – è iniziato in uno scantinato, nella assoluta povertà e con tanti ostacoli”. Da allora il carisma del fondatore si è diffuso in tutto il mondo. “E’ – spiega padre Atuire – una proposta di vita chiara, gioiosa e radicata nel Vangelo. I giovani sanno dare la loro vita per ideali forti e quando si prospetta loro la radicalità del Vangelo, lasciano tutto e rispondono con entusiasmo”.