IL PAPA: LA RISCOPERTA DELLA PREGHIERA CRISTIANA, VERO “RIMEDIO ALLA MISERIA SPIRITUALE”

“L’uomo contemporaneo ha più che mai bisogno di attingere alle fonti” del Sacro Cuore di Gesù. “Solo in esso può trovare pace nei momenti di angoscia, che l’attuale cultura secolaristica rende sempre meno sopportabili”. Lo ha detto questa mattina Giovanni Paolo II ricevendo 25 fra le partecipanti al XIV Capitolo Generale delle Suore Ancelle del Sacro Cuore di Gesù Agonizzante, guidate dalla Superiora, madre Celestina Turci. “La povertà spirituale – ha osservato il Santo Padre – è oggi assai diffusa, fino a diventare talvolta miseria. Per questo il vero rimedio è la riscoperta della preghiera cristiana”. Essa, ha spiegato, “non è evasione dalla realtà e dalle sue prove, bensì vigilanza dello spirito e confidente unione alla divina volontà, nella certezza che questa è sempre e comunque volontà d’amore, protesa a donare all’uomo vita piena ed eterna”. E “quale migliore testimonianza può trovare, questo fiducioso abbandono – si è domandato il Papa citando Pascal -, che quella di una vita interamente consacrata al servizio di Dio, conosciuto ed amato nel Cuore del Figlio suo Gesù Cristo, il quale ‘è in agonia fino alla fine del mondo’?”.” “Rivolgendosi alle religiose della Congregazione il Santo Padre ha raccomandato che la loro “intera attività apostolica sia vivificata e guidata incessantemente da un intenso impegno di vigilante orazione”.” “