NOTA SETTIMANALE. Pubblichiamo la nota integrale Sir di questa settimana

Non si può misurare con le cifre. Ma il fatto di questo “grande” giubileo è stato proprio che milioni di persone, anche le più insospettabili, si sono concretamente e personalmente misurate con Cristo: “Al di là delle numerose celebrazioni ed iniziative che lo hanno contraddistinto, è l’esperienza viva e consolante dell’ “incontro con Cristo” la grande eredità che il Giubileo ci lascia”. Il Papa lo ha detto, chiudendo la porta santa di San Pietro, ma pungolando di nuovo a non avere paura, ad aprire, anzi a spalancare le porte a Cristo. Questo per la Chiesa significa né più né meno essere di nuovo, fortemente, invitata all’evangelizzazione. Il vecchio Papa che ha attraversato il millennio non cessa di ricapitolare e rilanciare il messaggio del Concilio: “La Chiesa non vive per se stessa, ma per Cristo. Intende essere la “stella” che fa da punto di riferimento, aiutando a trovare il cammino che porta a Lui”.” “Non a caso allora ritorna, nella parte finale di quell’appassionato documento che è la lettera “Novo millennio ineunte”, il tema della testimonianza coraggiosa che i cristiani sono chiamati a rendere in tutti i settori della vita sociale e culturale, specie dove particolarmente urge la presenza del fermento evangelico: dalle questioni concernenti la famiglia e la tutela della vita, ai problemi posti dal dissesto ecologico e da una sperimentazione scientifica priva di riferimento etico. ” “Questo vale particolarmente in Italia, in questo momento faticoso, ma decisivo. Ci sono state molte polemiche, durante il Giubileo, su un preteso eccessivo interventismo da parte delle gerarchie ecclesistiche. Si sono sgonfiate per mancanza di argomenti. Resta probabilmente da rilanciare e da approfondire, nella prospettiva indicata anche nella “Novo millennio ineunte”, un impegno che già è stato indicato come uno degli obiettivi del progetto culturale, cioè sostenere e sviluppare la presenza dei laici nella vita familiare, professionale, sociale, nella cultura e nella politica. E’ un impegno fortemente radicato nella fede, ma che proprio per questo deve diventare operoso e significativo nella vita.” “Certamente è una questione intrecciata con la transizione politico-istituzionale del nostro Paese, che avrà un momento di snodo significativo ma probabilmente non definitivo nelle prossime elezioni politiche. Ma non si pone a questo livello. Non è un tema direttamente legato alla politica dei partiti e degli schieramenti. Piuttosto alla politica nel senso più sostanziale che attiene all’identità ed agli indirizzi, ai modelli di sviluppo. Pagine nuove da scrivere con spirito creativo.” “” “” “