URANIO: P.MONGILLO (TEOLOGO MORALISTA), “ELIMINARE TUTTE LE TECNICHE CHE DISTRUGGONO L’UMANITÀ”

Un invito ad “eliminare definitivamente le tecniche che con il pretesto di risolvere i problemi distruggono tutto” e un appello ai cristiani per una forte presa di posizione sui temi che riguardano “la difesa dell’umanità” viene da padre Dalmazio Mongillo, teologo moralista alla Pontificia Università “S.Tommaso D’Aquino”, che interviene, in una intervista che verrà pubblicata sul prossimo numero del Sir bisettimanale, sulla vicenda dell’uso di armi all’uranio impoverito. Secondo padre Mongillo questa vicenda “dovrebbe interpellare radicalmente tutti noi sulle responsabilità nell’uso di risorse tecniche quando non si ha la possibilità di valutarne gli effetti”. A suo parere la guerra in Kosovo “ha difeso solo i guerrafondai: un intervento che non è fatto per il bene della gente ma per imporre una soluzione, anche se con il pretesto umanitario, è una autodifesa di interessi. Questo appare in modo chiarissimo ora che tutti siamo preoccupati per i militari ma nessuno pensa ai bambini, alle donne, agli anziani che vivono in quei territori, che subiranno effetti sicuramente peggiori di quelli toccati ai militari. Tutto ciò manifesta il cancro di un sistema in cui il potere difende solo i suoi interessi. Con il pretesto di prendersi cura del popolo in realtà lo disprezza nella maniera più volgare”. Padre Mongillo, prendendo spunto dalle parole del Papa nella lettera apostolica “Novo millennio ineunte”, invita i cristiani a “non tacere”: “Se noi tacciamo omettiamo la difesa dell’umanità. Dobbiamo dire forte che la tecnica moderna è bellissima e potentissima ma non può essere la regola dell’agire umano perché ha bisogno di essere regolata secondo l’unica norma assoluta, che non è la legge, ma il bene di tutti i popoli, non solo del mio”. Il suo suggerimento concreto, in questo caso, è quello di “eliminare definitivamente le tecniche che con il pretesto di risolvere i problemi distruggono tutto. E, di conseguenza, prevenire e provvedere. Fare della diagnosi precise, tentare una terapia ed esigere che venga messa in atto. Dovremmo dire ai nostri governanti che, come comunità umana, abbiamo una terapia, e loro devono rispettarla”.