CELLULE STAMINALI: LEONE, “NO” ALLA SPERIMENTAZIONE SUGLI EMBRIONI PROPOSTA DA VERONESI

“Qualunque uso di embrioni per la sperimentazione scientifica è sicuramente inaccettabile per i cattolici”. A ribadirlo è Salvino Leone, del Centro di Bioetica dell’Università di Palermo, che interviene in questi termini sul rapporto sull’utilizzo delle cellule staminali, stilato dalla Commissione di esperti nominata dal Ministro della Sanità, Umberto Veronesi, e che oggi verrà esaminato dal Consiglio dei Ministri. In un’intervista rilasciata ad un importante quotidiano nazionale, Veronesi propone, tra l’altro, di utilizzare gli embrioni attualmente congelati per la ricerca, annunciando per l’immediato futuro un provvedimento che ponga dei limiti al congelamento di ovociti destinati alla fecondazione artificiale. A questo riguardo, fa notare Leone, “nel mondo cattolico ci sono due orientamenti diversi, e si può discutere se sia preferibile lasciar morire gli embrioni congelati, come sostengono alcuni, o trasferire gli embrioni nell’utero di una donna che chiede l’accesso alla fecondazione artificiale. Su una cosa, però, i cattolici concordano: l’embrione è sempre e comunque un essere umano, e non può mai essere sacrificato in nome della ricerca scientifica”. Secondo Veronesi, inoltre, c’è un’ “apertura” dei cattolici sulla tecnica di trasferimento nucleare da cellule somatiche (Tnsa), che permetterebbe di ottenere cellule staminali attraverso il trasferimento di nucleo, senza la creazione di nuovi embrioni. Per Leone, esistono “diverse perplessità sull’effettiva fattibilità scientifica di questo procedimento, che, anche se fosse tecnicamente possibile, non lo sarebbe nell’immediato futuro. Qualora, comunque – conclude Leone – fosse possibile trasferire le cellule somatiche di un ovocita per ottenere una linea cellulare non embrionale, ciò non solleverebbe nessun problema etico, e anzi potrebbe trovare il consenso dei cattolici”. ” “” “