CARD. D. TETTAMANZI, “LA VERA ETICA QUALIFICA E PROMUOVE L’ECONOMIA”

“Tra economia ed etica deve essere ristabilita una stretta alleanza. La vera etica non frena né spegne l’economia; al contrario la stimola ad essere umana, al servizio del bene dell’uomo, a cominciare dagli stessi imprenditori e lavoratori”. Lo ha detto ieri, a Genova, il card. Dionigi Tettamanzi agli imprenditori e armatori presenti all’Assemblea “Genova e le radici del nuovo sviluppo” dedicata al centenario della nascita dell’imprenditore ligure Angelo Costa.” “Per il cardinale, tutti, lavoratori e imprenditori, sono “parti vive e necessarie dell’impresa: l’imprenditore deve farsi più prossimo al lavoratore e il lavoratore deve farsi più capace e desideroso di intraprendere. Occorre che il lavoratore riscopra la vocazione a osare e a intraprendere e che l’imprenditore restituisca al lavoratore le condizioni necessarie perché possa attuare questa ritrovata vocazione”. Il risultato di questa combinazione sarà una “moltiplicazione d’impresa e ne trarranno vantaggio la società civile e l’azione politica. Forse persino il problema della “flessibilità del lavoro” troverà una soluzione a misura d’uomo”. Dietro questa formula, definita “ambigua” da Tettamanzi “si cela un grande tema: favorire la crescita del lavoro e offrire all’uomo il migliore accesso al lavoro che non dovrà erodere legittimi diritti della persona nel suo rapporto con il lavoro e l’economia”. ” “Infine un cenno sulla globalizzazione che, per il cardinale, “ci sollecita ad un’interpretazione nuova del bene comune da perseguire, con l’apporto d’una regolamentazione politica, nel rispetto delle diversità etniche, storiche, culturali e religiose e secondo criteri di giustizia e di solidarietà in un orizzonte di mondialità”. “Il lavoro – ha detto Tettamanzi – è un bene fondamentale per ogni persona. Offrire nuove possibilità di lavoro, impegnarsi sul lavoro, valorizzare il patrimonio di professionalità acquisito sul lavoro, aprirsi ai nuovi campi e forme di lavoro significa servire il bene comune, significa costruire la Città e il Paese”.” “” “” “